
La tradizione
Tutto comincia dalla cucina di casa: il mattarello, la sfoglia tirata a mano, i brodi che sobbollono per ore, il pesce dell'Adriatico. È la grammatica che ho imparato per prima e che ancora oggi regge ogni mio piatto.

Ho fatto di un piacere nobile — "il mangiare" — il mio lavoro: "il Cuoco", il lavoro più bello del mondo. Sono nato a Bologna nel 1977 e sono cresciuto professionalmente in Romagna, una terra dove la cucina è prima di tutto un gesto di famiglia.
A Londra, come Chef de Parti all'Halkin, ho scoperto il ritmo e la disciplina di una brigata stellata internazionale. Tornato in Italia ho lavorato da JoJa a Milano, all'Acero Rosso di Rimini e alla Francescana di Modena: cucine diverse, accomunate dallo stesso rigore e dalla stessa ricerca.
Dal 2010 guido la cucina del Ristorante I-Fame e dell'Hotel I-Suite ***** di Rimini. Qui la tradizione romagnola, il pesce dell'Adriatico e le tecniche apprese in giro per il mondo si incontrano ogni giorno nel piatto. Nel 2017 sono stato tra gli 8 chef finalisti al mondo del concorso internazionale "The Vegetarian Chance".
Oggi la mia ricerca passa per le fermentazioni e l'autoproduzione — kombucha, kefir, koji, garum, fondi stagionati — e per il lievito madre. Sono disponibile per consulenze, show cooking ed eventi: ogni occasione è un modo nuovo per raccontare un percorso.
Credo che nessuna cucina d'autore possa nascere senza radici. Le mie affondano nelle basi della cucina tradizionale, si nutrono dei sapori delle cucine etniche e della disciplina di quella internazionale, per poi ritrovarsi riassunte in un unico gesto: il piatto.

Tutto comincia dalla cucina di casa: il mattarello, la sfoglia tirata a mano, i brodi che sobbollono per ore, il pesce dell'Adriatico. È la grammatica che ho imparato per prima e che ancora oggi regge ogni mio piatto.

Poi il viaggio: spezie, fermentazioni, tecniche lontane. Dalle cucine del mondo ho imparato che ogni popolo custodisce una propria saggezza, fatta di gesti antichi e di ingredienti che raccontano una terra.

Le brigate stellate in Italia e a Londra mi hanno insegnato il rigore, la precisione, il valore del dettaglio. Il linguaggio dell'alta cucina, dove ogni elemento ha un perché.

Il punto d'arrivo è la sintesi: piatti gourmet in cui tradizione, culture lontane e tecnica contemporanea si fondono. Ogni portata non è solo un sapore, ma il racconto di un percorso.
“Ogni mio piatto parte da una base semplice e antica. Quello che il cliente assaggia è tutto ciò che ho incontrato lungo la strada.”
Disponibile per consulenze, show cooking ed eventi.